I Consigli

Con il fai-da-te, sempre che scegliate uno dei tanti percorsi "battuti" dai turisti, il Madagascar non è un paese difficilissimo da girare. Le difficoltà si incontrano di solito sulle strade sterrate (quindi quasi sempre), sia in caso di pioggia che nelle zone umide della foresta pluviale. Ovviamente tali difficoltà crescono se decidete di fare tutta la vacanza spostandovi in taxi-brousse, oppure se optate per giri più avventurosi nell'isola, come (per citarne solo un paio) il Canal des Pangalanes o il Picco dell'Andingtra.

Le cascate a RanomafanaCosa Mangiare
In tutto il paese si mangia molto bene, ed a parte la solita - doverosa - nottata nel WC, che tocca più o meno a tutti, non si rischia molto, dal momento che le condizioni igieniche dei ristoranti, ad eccezione di qualche piccolo hotely, sono accettabili.
Mangerete molta carne di zebù (il manzo locale), sullo spiedo oppure cotta a stufato come il nostro spezzatino. Sulla costa mangerete dell'ottimo pesce e delle enormi aragoste (quando ce ne sono), spendendo anche relativamente poco. Qualsiasi piatto malgascio è sempre accompagnato da un piatto colmo di riso bianco.
Gli hotel di medio livello offrono solitamente menù più o meno francesi, e nei centri più grandi si trova sempre cibo cinese: riso alla cantonese, zuppa cinese, e così via, ottimi visto che una buona fetta della popolazione è di origine cinese.

Dove Dormire
Le strutture ricettive di base ci sono in tutti i principali centri, e di solito sono molto dignitose ed economiche.
Sull'Isola di Sainte Marie c'è una buona scelta di guesthouse in riva al mare con bungalows a prezzi abbordabili. Insomma, non è difficile trovare un posto in cui passare la notte, e quasi sempre si resta soddisfatti della sistemazione.
Se passate per il Parco Nazionale dell'Isalo ed avete qualche soldino in più da spendere, concedetevi almeno una notte nel meraviglioso albergo "Les Relais de la Reine", un'oasi di pace e di bellezza incastonata in uno scenario veramente suggestivo e particolare.

Cosa Portarela spiaggia di Sainte Marie
Lo dico sempre, ma in questo caso lo ripeto con ancor maggiore convinzione: portate tanti regali per i bambini. Qualsiasi cosa andrà bene: penne, quaderni, magliette, e via dicendo. Se potete, lasciate i vostri vestiti alla popolazione locale, che ne ha veramente bisogno.
I malgasci sono onesti e gioiosi, vi fermeranno ovunque con il sorriso e si accontenteranno anche solo di scambiare due parole. Ma esulteranno quando regalerete loro un oggetto.

Cosa Comprare
L'artigianato malgascio è di grande qualità e di buona fattura. La quantità di legno di cui dispongono (e di cui, purtroppo, fanno un uso esagerato visto lo stato in cui versano le foreste) consente loro di costruire una serie infinita di oggettini ed accessori: sedie (bellissime quelle degli intagliatori Zafinamiry ad Antoetra, sulla strada tra Ambositra e Fianarantsoa), ciotole di qualsiasi tipo, tagliacarte, e via dicendo. Anche gli oggetti in vimini sono molto carini. Nel villaggio di Ambalavao c'è la fabbrica di carta Aintamoro, e nella bottega attigua vendono cartoline, segnalibri, quadri ed altri prodotti affini che valgono sicuramente la pena. Insomma, avrete l'imbarazzo della scelta. Dovrete, come al solito, tirare un po' sul prezzo, ma neanche tanto vista l'onestà e la gentilezza della gente.

Vaccinazioni
Dopo un ciclo di vaccini fatti per i vari viaggi, non ho avuto bisogno di richiami per il Madagascar. Sicuramente, prima di partire, raccomando almeno il vaccino contro il tifo e quello contro l'epatite a+b. Se poi volete farne altri, chiedete consiglio al vostro medico. La profilassi antimalarica è consigliata se visitate l'interno. Quest'anno abbiamo finalmente provato il MALARONE, acquistato in Belgio grazie a parenti vari al prezzo "modico" di 38 Euro la scatola. Per tre settimane avrete bisogno di tre scatole, quindi la spesa non è affatto trascurabile. Ma il risultato è stato veramente ottimo: la profilassi è stata assolutamente innocua, e non ha avuto alcun effetto collaterale. Praticamente era come mandar giù una caramella (contrariamente all'esperienza fatta con il Lariam, leggi la mia recensione sulla Tanzania per saperne di più).

I soldi...
Portate EURO, sono accettati ovunque in tutto il Paese, e li cambieranno ad un tasso favorevole rispetto ai dollari (che soddisfazione...). Se potete, acquistate qualche travel chèque (sempre in Euro) per stare tranquilli. Se avete la Visa, portatevela dietro, è accettata in molti alberghi (ed in qualche ristorante ad Antananarivo). Troverete anche qualche sportello automatico a Tana, mentre a Fianarantsoa e nelle altre località principali potrete avere anticipo di contante. Nei prossimi anni ovviamente la situazione (almeno in teoria) è destinata a migliorare.

E se volete affittare una macchina...
Rivolgetevi all'hotel in cui avete passato la notte, sapranno sicuramente darvi qualche indicazione. Noi abbiamo trovato la nostra guida ad Antananarivo, all'Hotel Sakamanga, in un baleno. E' un ragazzo di 34 anni che si chiama Mahery. Se volete scrivergli due righe per un preventivo, inviate una mail a rajaonaz@yahoo.fr.
Se non volete noleggiare l'auto a Tana, troverete qualcos'altro nei principali centri (come Fianarantsoa, Tulear, Fort Dauphin etc.), ma i prezzi saranno sicuramente più altini. Per noleggiare un 4x4 consiglio vivamente di farlo da Tana. Costa caro di suo, quindi se trovate qualcosa fuori dalla Capitale ve lo faranno pagare ancor di più.