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Cosa fare, ma soprattutto cosa NON fare. Qualche regola
per stare tranquilli e senza troppe ansie.
- Per iniziare...
- La scelta degli alberghi...
- Comprare...
- Diffidare...
- Mangiare...
- Viaggiare...
- Ammalarsi...
- Vaccinarsi...
- Portare e non portare...
Per iniziare
Siete in un paese povero, e se non ne avete mai visitato uno
resterete sconvolti.
La gente non ha nulla, i bambini vestono con stracci, le città
sono in realtà delle enormi distese di baracche costruite con materiali
di qualsiasi tipo: lamiere, aste di legno, plastica...
Insomma, qualsiasi incontro con la gente del posto sarà sconvolgente,
disarmante... E la cosa più incredibile è che, malgrado
la loro terribile povertà, in Tanzania sorridono tutti. Tutti.
I bambini giocano ovunque, sorridono, cantano, parlano. E' una cosa meravigliosa,
che fa piuttosto riflettere... Sembra il classico discorso banale: "vai
in Africa e capisci molte cose", ma quando andrete capirete.
Per iniziare bene il viaggio, armatevi innanzitutto di molta pazienza.
In Tanzania, come in tutta l'Africa, vige il motto pole pole,
ossia "piano piano".
E non è uno scherzo. Mentre all'inizio la cosa crea una piacevole
sensazione di benessere e disimpegno, dopo qualche giorno si
può arrivare a PERDERE LA TESTA. Sono quasi tutti lentissimi, impiegano
ORE per fare qualsiasi cosa: dal servizio ai tavoli al semplice conto.
In un ristorante di Arusha è capitato che ci hanno portato il conto
dopo 50 minuti di attesa....
Ovviamente fate sempre tutto con il sorriso. La gente del posto è
molto, molto cordiale, affabile, sorridente e simpatica. Soprattutto con
gli italiani.
Preparatevi inoltre all'abbordaggio africano: CHIUNQUE nelle città
più importanti (Dar, Arusha, Moshi, Stone Town) vorrà vendervi
qualunque cosa ed offrirvi servizi di qualsiasi tipo. Siate molto
tolleranti ma fermi nel rifiutare le offerte. Non siate mai prevenuti,
i tanzani sono solitamente onesti.
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La scelta degli alberghi
Ammesso che il vostro motto sia quello di risparmiare a tutti
i costi, allora dovrete adattarvi subito agli standard locali... sempre
che ci siano degli standard... abbiamo trovato stanze spartane ma pulitissime
a 10 dollari a testa, e camere costose in condizioni a dir poco penose.
Non esiste una regola, lì è tutto lasciato alla bontà
dei gestori.
Insomma, se siete disposti a spendere un po' di più (come noi,
20/30 dollari a testa) allora potrete pensare di trovare delle stanze
decorose, pulite, e più che decenti.
La regola d'oro, per quanto antipatica e talvolta poco praticabile, è
quella di vedere le stanze prima di accettarle. E soprattutto
prima di pagare (tutti chiedono il pagamento anticipato delle camere).
Guardate in che condizioni sono i letti, se ci sono zanzariere, se le
lenzuola sono pulite e via dicendo.
Chiedete sempre uno sconto, ve lo accorderanno quasi
tutti, soprattutto se fate il gesto di andar via.
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Comprare
I prezzi che vi proporranno per qualsiasi articolo sono da considerarsi
prezzi di partenza. Vanno più o meno dimezzati,
almeno inizialmente. Contrattare con i tanzani significa gesticolare,
sgranare gli occhi, alzare la voce (sempre in modo amichevole). Potete
contrattare all'infinito, ma il trucco più veloce consiste nell'abbandonare
la conversazione, facendo finta di rifiutare l'acquisto: sarete rincorsi
e comprerete al prezzo che avete deciso voi. Ovviamente sta a voi decidere:
non siate esosi, talvolta per alcuni di loro i nostri soldi sono la sola
fonte di sostentamento. Tenete anche conto che per loro 1 euro (1 dollaro)
equivale a mezza giornata di lavoro.
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Diffidare
Diffidate di chi vi si avvicina a Zanzibar ed in altre città
grandi. Diffidate di chi vuole vendervi droga. Non comprate droghe a Stone
Town o a Dar, potreste trovarvi la polizia alle calcagna (fanno la spia).
Non andate in giro da soli di notte, o comunque non andate in giro di
notte. Arusha e Dar sono città pericolose. Stone Town è
un po' più affollata e turistica, ma dopo le 10 di sera uscite
a vostro rischio e pericolo.
Non fate gli scemi durante i safari, e seguite sempre le indicazioni della
guida. Gli animali sono molto tranquilli e placidi, però son sempre
animali selvatici in libertà.
Diffidate infine dei papaasi a Zanzibar, di quelli che vogliono vendervi
biglietti per il traghetto da Dar a Zanzibar: cercate la bigliettera da
soli.
Decidete il prezzo dei taxi PRIMA di salire sulla macchina, siate pronti
a dimezzare il prezzo iniziale.
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Mangiare
Il cibo è una cosa soggettiva. Io in Tanzania ho mangiato bene,
ma soprattutto ho mangiato di tutto. L'unica cosa che mi sono risparmiato
è l'acqua del rubinetto. Con le conseguenze che immaginerete. La
diarrea del viaggiatore tocca a tutti, quindi rassegnatevi e mangiate!
Ovviamente state attenti, ma in modo ragionevole e non paranoico. Provate
l'ugali (il piatto nazionale) servito con carne, il riso, le samosa (sono
dei fagottini fritti con della carne). Deliziatevi di pesce a Zanzibar
(è buonissimo).
Da assaggiare: se siete sui monti Usambara o a Zanzibar troverete la fantastica
STONEY TANGAWIZI, una bibita gasata allo zenzero, molto piccante e gustosa.
Non si trova ad Arusha o a Moshi. Fa passare la nausea ed è buonissima.
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Viaggiare
Viaggiare è facile in Tanzania. Ci sono autobus, minivan,
dalla-dalla... Non perdete la pazienza: i dalla-dalla partono solo se
stracolmi (in un pulmino da 14 persone ne fanno entrare anche 35). Gli
autobus di lusso valgono la differenza di prezzo.
State attenti ai bagagli.
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Ammalarsi
STIPULATE UN'ASSICURAZIONE SANITARIA PER IL VIAGGIO. Non succede
niente, ma se succede qualcosa e non siete assicurati siete nei guai.
Io ho stipulato la polizza con europassistance,
ma ce ne sono altre. Chiedete sempre prima di partire se il vostro biglietto
ne comprende una, ma pensateci.
Portate la farmacia di viaggio (vedi Lonely Planet e medico), ed andate
subito a fare il test della malaria se avvertite i sintomi dell'influenza.
Gli ospedali sono molto spartani e vetusti, ma sono attrezzati adeguatamente
per la malaria. Noi siamo stati all'ospedale di Lushoto. E' stata un'esperienza
meravigliosa, siamo stati trattati meravigliosamente bene ed abbiamo fatto
il test in dieci minuti. I dottori (forse ansiosi di mostrarsi competenti
ed efficienti) ci hanno trattati benissimo.
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Vaccinarsi
Non andate in loop leggendo il capitolo "Salute" delle
guide (Lonely Planet compresa). Le vaccinazioni sono una cosa seria, ma
fosse per i medici bisognerebbe farne cento.
Noi abbiamo esagerato: febbre gialla, tifo, meningite, tetano, difterite,
polio, epatite a e b. Troppi.
Abbiamo ODIATO il Lariam. Esistono in Europa altre medicine che non si
trovano ancora in Italia, come il MALARONE o la PALUDRINE, che non presentano
gli effetti collaterali del Lariam. Se l'avete già provato e non
vi ha fatto nulla allora OK, ma se siete in dubbio pensate ad un'alternativa:
il Lariam può rovinarvi la vacanza.
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Portare e non portare
Portate poco. Pochissimo. Fate così: riempite la valigia
la prima volta e poi togliete metà di quello che avete messo dentro.
Insomma, camminare con 20 kg di zaino non è una bella cosa (è
stato il mio errore più grande).
Portate penne e quaderni per i bambini che incontrerete, non vi chiederanno
soldi ma quaderni.
Portatevi maglioni pesanti se andate a Ngorongoro o sulle montagne: FA
UN FREDDO CANE (altro che "caldo africano").
Portate una borraccia ed un cappello, un k-way, un coltello ed un binocolo
(indispensabile).
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