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Un diario è un'esperienza, una raccolta di sensazioni
(a patto che riesca a rendere l'idea). Un resoconto che non può
prescindere, in un certo senso, dalla forza di certe emozioni. Soprattutto
per una destinazione come la Tanzania, che regala al viaggiatore una nuova
pelle, una nuova testa... almeno per me è stato così.
Fare un viaggio di tre settimane, inoltre, regala la possibilità
di effettuare un percorso vario e completo, come fare tre viaggi in uno...
Spero, con quanto ho scritto di corsa durante queste tre settimane, di
riuscire a passarvi qualcosa.
Scegliete una sezione del diario e proseguite.
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Settimana 1.
L'inizio del viaggio ed i parchi nazionali.
(Arusha, Tarangire, Lake Manyara, Serengeti,
Ngorongoro)
Atteriamo a Nairobi e ci dirigiamo subito ad Arusha. Saggiamo
il clima... i nuovi odori, i colori, le parole, le aspettative.
Cosa speriamo di trovare? E cosa - effettivamente - troviamo?
Inoltre, è mai possibile che una settimana in jeep stanchi
così tanto?
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Settimana 2. Le montagne.
(Moshi, Marangu, Kilimangiaro, Monti Usambara,
Lushoto)
La Tanzania ci ha ubriacati, sconvolti, schiaffeggiati con i suoi
estremi... tutto quello che abbiamo visto è stato senza mezze
misure.
Abbiamo quindi bisogno di riposo.
Un paio di giorni a Moshi, una breve gita alle falde del Kilimangiaro,
e poi nel Paese dei Balocchi: i monti Usambara...
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Settimana 3. Zanzibar.
(Stone Town, Nungwi, Matemwe)
Mare, sole e finalmente un po' di gente...
La luce bianca ed accecante della sabbia, le maree.
Malgrado qualche disavventura, questa è una vera settimana
di svacco. Non facciamo quasi nulla, ma il piacere è veramente
tanto.
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